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martedì 21 settembre 2010

Parliamo un pò di cinema 3: Tutta la vita davanti





Del Terzo, Tutta la vita davanti (Paolo Virzì) vi avevo gia parlato QUI  e secondo me già potrebbe bastare.
Il film mi è piaciuto, era quello dei tre da cui mi aspettavo meno, e invece è stato l'unico che mi abbia lasciato qualcosa.
E poi stasera non mi va più di impegnarmi, quindi vi dirò solo di guardarlo, perché al di là del tono sempre ironico e gradevole, è un film che può far riflettere.
Poi non so sinceramente se questa impressione me l'abbia fatta solo perché sono davvero molto sensibile al tema.
Anzi ultimamente proprio è meglio lasciarmi stare perché come sento parlare di lavoro salto al collo e sbrano.

Dovrei ancora scrivere due considerazioni generali per oggi...vediamo se mi viene voglia più tardi.
Per ora vi saluto....
mi sono annoiata da sola a scrivere 'ste recensioni....mi sa che non lo faccio più.....

Comunque, commento finale: da vedere

Parliamo un pò di cinema 2: Darwin Awards

The Darwin Awards: senza lode ne infamia

film commedia del 2006 scritto e diretto da Finn Taylor, con Joseph Fiennes e Winona Ryder (Wikipedia)

Il Film è tratto da storie reali che hanno in passato vinto il premio ironico Darwin.
Cos'è che l'è questo premietto qui?
E' quello che viene assegnatoa chi muore nella maniera più stupida, contribuendo così alla selezione naturale della specie.

L'idea è carina ed è curioso vedere quali siano i vincitori (morti veramente tanto ridicole, tanto da non riuscire a mettere a fuoco il fatto che costoro siano effettivamente morti...insomma che dietro per qualcuno ci sarà stata una tragedia non si riesce proprio a ricordarselo).

Inoltre, per rendere il tutto passabile, attorno a queste morti curiose è stata costruita una storiella, che tutto sommato regge bene nel contesto.

Un paio d'ore gradevoli, niente di eccezionale, ma perfetto per una sera in cui si è stanchi e in televisione non danno niente di decoroso (cioè sempre).

Completano la mia recensione due osservazioni:
1. Solo a metà film mi sono accorta che l'avevo già visto, ricordandomi di non averne visto la fine perché mi ero addormentata prima
2. Nemmeno questa volta ho retto fino alla fine.

Non saprò mai chi è il più stupido del villaggio, almeno che non me lo racconti qualcuno :P

Parliamo un pò di cinema 1: Almost Blue

L'avevo promesso e lo faccio
in arrivo le recensioni dei tre film che ho affitato la scorsa settimana
(anche perchè li ho gia riportati in cambio di tre nuovi):


Almost/Blue: Un film POTENZIALE....

film del 2000 diretto da Alex Infascelli, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli, presentato alla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Cannes 2001 (Wikipedia)


Il titolo proviene da una canzone stupenda che conoscevo perchè interpretata da Chet Baker.
E la canzone è, a mia modestissima opinione, l'unica cosa bella del film.
L'unico pensiero che sono riuscita ad avere per tutti gli 82 minuti del film è che il libro originale potrebbe in effetti essere un bel libro.
Si ha infatti continuamente la sensazione che "ci sarebbe del bello", che tuttavia non riesce mai a prendere corpo.


I personaggi "potrebbero" essere interessanti, ma di fatto non si delinea mai con concretezza nemmeno l'assassino (ah, dimenticavo di dirvi che è un thriller)
La trama "sembrerebbe" diventare interessante da un momento all'altro, ma di fatto si ha la sensazione che rimangano troppe cose dimenticate.


Che aggiungere?
Penso che possa bastare così: sconsigliatissimo


L'unica cosa bella del film ve l'ho messa io qui, buon ascolto :)





giovedì 27 maggio 2010

Jungle Alcohol

Questo è un video che va veramente guardato!!

In Africa ci sono degli alberi che una volta all’anno producono frutta molto succulenta. Una volta matura la frutta cade al suolo e, a causa del calore e del sole, fermenta e produce alcool. Anche a causa della scarsità di acqua, appena la frutta è matura, gli animali corrono a mangiarla anche per dissetarsi. Ed allora comincia la festa!!!Da notare l’atteggiamento dell’elefante che, anche se non si regge in piedi … continua a mangiar frutta. Delle scimmie è meglio non parlarne. Il video è un documentario francese sull’Africa.

Buona visione



p.s. le scimmie in particolare mi ricordano qualcuno....

lunedì 24 maggio 2010

Massimo Troisi - Non soffro bene.



Lasciatemi soffrire tranquillo. Chi vi chiede niente a voi? Vi ho chiesto qualcosa? No. Voglio solo soffrire bene. Mi distraete. Non mi riesco a concentra’. Con voi qua non riesco … Soffro male, soffro poco, non mi diverto. Non c’è quella bella sofferenza …

- il grande Troisi in "pensavo fosse amore e invece era un calesse"

e sempre dallo stesso film:

"Perché siete tutti così sinceri con me?! Cosa vi ho fatto di male io?! Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che vanno dette alle spalle dell'interessato. Sono sempre state dette alle spalle"

"Non bisogna amare per amore, ma per schifo. Perché l'amore finisce, ed è una delusione. Anche lo schifo finisce, però è una soddisfazione. "

lunedì 3 maggio 2010

Scegliti una megatelvisione del cazzo...

Erano un paio di giorni che l'avevo in mente, un giro su aggiorna-mente mi ha ricordato di metterlo. Questo è il primo di quelli che mi frullavano in testa, ora metto gli altri.Intanto grazie Vivi.
E a tutti quelli che non amano questa scena: scegliete bene e siate infelici come vi meritate


Questa è un'altra....



p.s. si stasera sono nervosa e ho il dente avvelenato, e allora??!?!?!?!

domenica 22 marzo 2009

I colloqui


io ho visto cose
che voi umani non potreste immaginarvi:
navi stellari
in fiamme
al largo dei bastioni di Orione....
E ho visto i raggi B
balenare nel buio
presso le porte di Tannhauser...
("Blade Runner")


Mi sembra giunta l'ora di parlare di colloqui....

l'inizio è sempre lo stesso: ti fanno accomodare nelle poltrone d'ingresso, intanto che il responsabile delle "vittime" umane si libera. Tu ovviamente dai un bel sorriso, dici che non c'è nessun problema, e,come hanno detto loro, ti accomodi. Mentre sei accomodatissimo, vedi i dipendenti all'azione. Ti passano davanti, generalmente ignorandoti.

...seduta su quelle poltrone ho veramente visto cose che voi umani non potete immaginare: dipendenti affannati timbrare il cartellino con la corsa fantozziana per poi uscire a fumarsi una siga, manager in preda a crisi isteriche di ogni sorta, giovani segretarie che piangevano ogni volta che usciva una stampa in saletta fotocopia (avete presente il film "il grande capo") e addirittura una donna delle pulizie affetta da nanismo che saltava ripetutamente per arrivare a pulire le mensole.
Passato l'accomodamento, arriva l'intervistatore. Anche lui ti farà "accomodare, ma questa volta nella sua stanza con sedie in pelle umana (ne ho visto uno che se l'è fatta in pelle di netturbini norvegesi).
E via che si parte: mi parli di lei"
All'inizio questa domanda mi spiazzava...insomma, ma cosa vuol dire mi parli di lei????? Sono un essere umano, ce le hai un paio di settimane per stare a sentire cosa ho da dire su di me??? No perchè come ogni altra persona, se ti devo veramente parlare di me, hai voglia te quante cose che ti devo dire.Vuoi che ti parli del fatto che amo le piante più degli esseri umani? parliamone no? oppure ti racconto di quel giorno in cui ero a Livorno e nasceva mio fratello e io anzichè pensare a lui guardavo ammirata il cactus dei miei nonni? Lo vuoi sapere che io mi fisso a guardare il frigorifero? Lo apro e poi lo guardo, così, solo perchè questo mi tranquillizza, e non lo so perchè succede. Ma chiedimi direttamente cosa so fare o delle mie esperienze di lavoro no? Tanto è quello che vuoi sapere, che te ne frega di me????
Beh, questa crisi isterica mi prendeva le prime volte, ma ormai mi sono abituata, come dire, ho fatto il callo, e parto con la perfetta ramanzina che si vogliono sentir dire: un lungo bla bla bla sui mille lavori che ho fatto con particolare enfasi su quelli post laurea. Tutti di grande prestigio, per grandi nomi, omettendo naturalmente che ero pagata due lire, il contratto era "a schiavismo" (quello che la gente chiama "a progetto") e lavoravo una media di 10 ore al giorno, spesso anche nel weekend. Durante il mio primo inpiego "a schiavismo" ero arrivata a valutare molto seriamente l'ipotesi di convertirmi all'ebraismo, solo per poter avanzare il diritto di riposarmi il sabato. Poi però restava il problema di giustificare la domenica e il natale. poichè non sapevo come conciliare il credo ebraico con la nascita di Gesù, alla fine ho rinunciato alla conversione e mi sono licenziata dicendo che andavoa vivere a Miami per essere sicura che non mi richiamassero mai più. Per inciso, a Miami ci sono andata veramente e, dopo varie peripezie, questi signori sono i miei attuali datori di lavoro :S

Ma torniamo ai colloqui. Dopo il mio spettacolino in cui "parlo di me" si parte con le domande:
"Lei si ritiene una persona ordinata o disordinata?"
La risposta giusta, ve lo dico, è "abbastanza ordinata ma non in maniera maniacale". Nel mio caso ad essere onesta dovrei spiegare che sul lavoro ho un ordine maniacale, pazzoide, che parte dall'alternanza delle penne nel portapenne fino fino al modo in cui nomino i file, ma nella vita lascio tutto in giro, e siccome sono anche parecchio sbadata non è raro che ritrovi i calzini ben piegati nel frigo, accanto al latte, il quale risiede nella sua posizione da così tanti mesi che ormai sta in piedi anche senza il cartone.
Seconda domanda:
"Come se la cava col pc?"
Allora qui la risposta giusta è: "molto bene, ho una completa padronanza di tutti gli applicativi di office e imparo molto in fretta ad usare programmi nuovi". Questo da parte mia è addirittura modesto, visto che il pc è una naturale appendice della mia mano, ma non potrei spiegare che il mio passatempo è creare piccoli virus che rubano le password...non credo che mi assumerebbero :D
Terza domanda:
"come se la cava con l'inglese? Sul suo curruculum vedo che lo sa bene, dove lo ha imparato"
Qui torniamo a quello che vi avevo detto nel post sulle competenze nel cv. Insomma, ma io dico, se te lo leggessi veramente quel curriculum, ti accorgeresti che i miei mi hanno spedito in inghilterra tutte le estati dai 13 ai 19 anni. Secondo te dove l'ho imparato l'inglese? L'anno scorso che ero in Salento? No aspetta, forse quell'estate in Sardegna. O a Livorno dai nonni? In Inghilterra l'ho imparato demente, in INGHILTERRAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
Nella realtà ogni volta rispondo in un modo diverso, perchè questa domanda mi innervosisce sempre. C'è una sola cosa che non tollero negli uomini, ed è l'idiozia.

Dunque, passate queste domande, in genere mi viene spiegata la "mission" dell'azienda. La prima volta che mi parlavano di "mission" entavo in confusione, perchè per me era o 1) mio padre militare che veniva spedito in qualche operazione militare lontanissimissima e io non lo vedevo per mesi; 2) un attacco coordinato su travian (www.travian.it) e quindi iniziavo a truppare.
Che ne sapevo all'inzio che invece mission significa "il programma che ci siamo fatti per sfruttare sino al midollo te e tutti gli altri, clienti compresi"?!?
La più divertente che ho sentito era che per scelta aziendale gli stipendi erano molto bassi, perchè l'azienda voleva che i dipendenti fossero motivati da un reale affetto per l'azienda, e non per il vile denaro, perchè loro intendevano l'azienda come una famiglia.
A parte che a me, ogni volta che sento parlare di famiglia mi viene voglia di rinchiudermi nella mia cameretta oppure di scappare di casa, ma comunque, come faccio a volere bene all'azienda se mi fa morire di fame?
Insomma questi mi offrivano 800 euro per un lavoro che era a 30 km di raccordo anulare da casa mia. In pratica metà dei soldi andavano in benzina, l'altra metà nell'affitto....come mangiavo?
Non so voi, ma io la moltiplicazione dei pani e dei pesci ancora non ho imparato a farla, e nemmeno potrei chiedere a Gesù come ha fatto visto che poco fa pensavo di passare all'ebraismo per avere i sabati liberi, sarà pure offeso ;)
E ora la fine del colloquio:
"le faremo sapere"
Grazie si certo, fatemi pure sapere....io ora vado ad accomodarmi a casa mia e aspetto il tuo nobile verdetto.
Mavaf....

Ciao cipollini :P