domenica 5 settembre 2010

Anima in pena

E stamattina
dopo quasi un anno preciso dal mio trasferimento...
...per la prima volta mi sono svegliata con quel pensiero
che tanto mi apparteneva un anno fa:

"devo vedere una nuova città
vivere in posti nuovi..."

...solo un pensiero per ora
non c'è da preoccuparsi.
In genere tra quando lo penso la prima volta e poi lo faccio
passa un bel pò.

Però, ho visto una foto di una casa a Parigi...

...mi piacerebbe farmi qualche mese a Parigi....


Certe volte mi faccio paura da sola....

Una pesca ben riuscita...

E' andata bene....




L'esito dipende solo da cosa speravi
di trovare...

venerdì 3 settembre 2010

Tideland...


L’immaginazione consiste nel vedere le cose come sono realmente, nella loro vera essenza, non quali appaiono essere. È il supremo realismo dello spirito. Il paradosso è che l’amore è sua causa ed effetto.
(Charles Morgan)



E con questo, posso augurare a tutti i naviganti un fantastico fine settimana.
Io ora stacco
i colori sono pronti, acquaragia, tele e materiali vari rimediati qua e là.
La compagnia è quella giusta....


Idee, immagini gia scolpite in mente pure troppe

...questa settimana è stata fonte di grandi riflessioni
e ispirazione.
I prossimi due giorni spero serviranno a dar vita a tutto ciò.

che l'immaginazione non vi abbandoni mai...

Love
Medea

Un giorno di pioggia...

La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
- Italo Calvino

L'educazione sentimentale della razionalità





Oggi ho impacchettato il pc portatile.
Non è una notizia, magari penserete.
Invece lo è.

Si è rotta, la mia creatura, senza alcuna motivazione.
Spento, nel sonno, e mai più ripartito.

Ho provato a portarlo all'assistenza in questa città, ma il tecnico me l'ha ridato dicendo che
"era morto"
così non rimaneva che mandarlo all'assistenza
su al nord
lontano, lontanissimo da dove posso vedere cosa gli succede.

Ci ho messo quasi un mese a decidermi a spedirlo.
A quanto pare è la scheda madre...

"signora faccia il bkup dei dati, perchè si perderà tutto"

come si perderà tutto?
tuffo al cuore.

Ho pagine e pagine scritte su quel portatile...
ore di ricordi, riflessioni.
Giornate, mesi interi
oltre un anno di vita, ricordi, foto, emozioni, che verranno semplicemente buttati nel secchio, rimpiazzati da una macchina nuova.

Si, mi ci è voluto un bel pò, per decidermi a spedirlo...
e stamattina l'ho fatto.
O meglio, per ora l'ho solo impacchettato, e sono qui, che aspetto l'arrivo del corriere, come chi aspetta di essere picchiato.




Dovrei dire che in fondo è meglio così.
Ma proprio non ce la faccio.

E ci devo riflettere su questa cosa
questo mio attaccamento all'immateriale, ai ricordi, alle parole.

Ieri ho letto (qui) una frase che mi ha colpito:

“ …bisogna curare le idee come la psicanalisi si è impegnata nel secolo scorso a curare le emozioni.. perché oltre alle emozioni ci sono anche le idee che ci fanno star male […]"

è di Galimberti...

come la psicoanalisi si è impegnata a curare le emozioni....
...siamo sempre li
viviamo in una società che demonizza il mondo delle emozioni
le emozioni sono cose da bambinette,
gli adulti ragionano.

Si ok
ma chi l'ha detto che emozione non sia ragione?
e chi ha deciso che è negativo?
ecco, la psicoanalisi?

No certo, però lo spunto di riflessione è giusto.
Le emozioni, su cui per millenni si è basata la storia dell'umanità,
sono il male.
Ragionata razionalità...

ci hanno imposto che le due cose debbano necessariamente essere in antitesi.
Ma io non ne sono per niente convinta.
Anzi, vivo delle emozioni
e sono, a detta di molti
una delle persone più razionali attualmente "in commercio"

e che non sono affatto pazza ormai lo sapete.
Quindi?

Sempre navigando qua e la, mentre ero ancora persa in quella frase, "curato i sentimenti",
mi sono imbattuta in un altro sito, e più precisamente in questa foto:

Vivi la vita che hai immaginato....

...insomma, a quanto pare non sono solo io a sentire il bisogno di AFFERMARE con forza che abbiamo un gran bisogno di dare nuova dignità e valore, al mondo del fantastico, delle emozioni, dei desideri....

Consolante, che esista almeno un'altra persona a crederlo talmente tanto, da scriverlo sui muri della propria casa (e lo so che pensate sia una donna, invece no).

Perchè vi dico tutto ciò?
Perchè mi agita l'attesa del tizio che verrà a prendermi il pc.
Glielo darò
è pronto
ma costa così tanto dire addio per sempre a tutte quelle parole...

e mentre sono qui che aspetto, mi arriva un'email...
Hola corazon! Sempre è bello trovarti qui sai?!

Si anche per me,
perchè, sempre è bello, mia cara, trovarci.
E poco importa che sia in un bar
nel tuo meraviglioso studio che profuma di olio thè alla vaniglia
o qui, in un non luogo
presente solo in noi.

il fatto, mia maestra, è che è che la frase può finire prima, senza un qui.
E' sempre bello trovarci,
perchè è dentro di me
che ogni volta ti trovo.

Ed è dentro di te
che ogni volta mi trovi.


immaginificamente vostra
Medea





giovedì 2 settembre 2010

Cara Gelmini, mavaffanculo, te e tre quarti della palazzina tua!!



No perchè poi, in realtà
a me di parlare di precariato
lavoro
etc etc etc
non mi va più!

Nel senso che ho spesso l'impressione che già il solo aver un blog con questo titolo
e venirmici a sfogare dentro
in un certo senso me la tiri.

Sempre quella storia del pensiero predittivo insomma...

E allora non solo non commenterò il fatto che quella testa di cazzo della Gelmini (multatemi, denunciatemi, dai dai!!) ritiene che gente che digiuna da tre giorni lo faccia perchè strumentalizzata(ma io voglio sapere che cazzo le dice la testa a quella cretina, ma secondo un intero gruppo di persone arriva a DIGIUNARE perchè strumentalizzata? Ma saranno disperati no??!?!?!)
ma nemmeno commenterò più altro
perchè io mi sono veramente tanto ma tanto rotta le palle
al punto che l'unica soluzione è ignorare
ignorarli
ignorarvi
e fare, e dire, sempre e soltanto quello che mi dice la testa

Quindi adesso cambio anche titolo al blog
perchè io non voglio più vedere me stessa come una precaria.
Quello è solo l'aggettivo da allegare alla mia forma lavorativa.
E daltronde è gia moltissimo che di lavoro parlo solo marginalmente.

Io poi sono una donna
un pò esaurita
che ama dipingere
leggere
scrivere
e fondamentalmente amare.

Perchè quello che piace a me è vivere a colori, possibilmente tinte forti
e credo di essere, e potermi, e dovermi, definire, più per quello che mi piace, che per ciò che un sistema socio-politico corrotto, mafioso e basato sulla teoria del più furbo mi costringe ad essere.

Allora che sia chiaro a tutti
io da oggi non sono più una precaria
sono una pittrice
oppure una blogger
oppure una trentenne portatrice sana di esaurimento nervoso
ma anche, volendo, una rugbista
oppure semplicemente una cretina che vive in un mondo inesistente...
insomma
qualunque cosa mi sta bene
tranne PRECARIA

Ecco!

Ora cambio il titolo
ci penso un attimo e poi lo cambio.

Ciao


Medea in pieno attacco di gastrite

Gelmini

si si, ora parliamo anche della Gelmini...
...un attimo solo che la realtà strumentalizzata qui sta lavorando, altrimenti rischia di ritrovarsi con delle certezze poco gradevoli, tipo la disoccupazione...

ah ma arrivo cmq...non me la perdo questa...