Perchè le magie accadono così quando meno te l'aspetti quando quel qualcosa che facevi da tempo nello stesso modo con lo stesso torpore, così, come anestesia.... senza nemmeno lontanamente pensare che potesse mai diventare altro
d'un tratto una mano che ti scosta i capelli dal viso,
uno sguardo che si incrocia per la millesima volta,
come se fosse la prima....
e quello stesso qualcosa esplode di colore, ritmo, calore.
Il cuore ricomincia a battere, di colpo, quasi una coltellata. Come dopo un'iniezione di Narcan post overdose. Ritorni al mondo tutto d'un fiato.... ...tra lo stupore, la meraviglia, e il dolore.
Una magia
...certo, visto che il primo soprannome che mi becco quasi sempre dalla gente è "strega" (in senso buono...quasi sempre)
forse dovrei smettere di stupirmi quando arrivano le magie.
....
non è cambiato quasi niente, ma naturalmente è tutto diverso.
Tranne che inizio a provare un curioso interesse sia per i dolci che per i marmocchi. Entrambe cose che mi hanno sempre suscitato una certa repulsione.
Tranne che per la prima volta ho voglia di picchiare qualcuno (mica qualcuno a caso nè....proprio un qualcuno molto preciso).
E non mi era mai successo e non mi piace, non mi appartiene.
E infatti per farmela passare ho iniziato a giocare nella squadra di beach rugby femminile. BhE per ora le botte le ho prese solo io, ma mi fa stare molto meglio. Non sono molto brava ANCORA ma mi piace da impazzire, e soprattutto funziona.
Tranne che finalmente, dopo tanto tempo, anni, la gente ha ripreso a considerarmi una persona magra...e insomma lo so che in mezzo a tutto il resto questa dovrebbe essere una cazzata, ma l'immagine che vedono fuori le persone ritorna a coincidere con quella che ho io dentro. Mi creava disagio questa discrepanza percettiva.
E poi c'è ancora qui mia madre, arrivata di corsa dopo il mio ultimo collasso, che sta impazzendo per cercare di farmi mangiare, o dormire.
Una cosa per volta. Per ora ho ripreso a sognare. Questa è l'unica cosa che conta. Il resto arriverà....speriamo non prima di rientrare nella taglia 38.
Ah ecco, questa è la mia decisione per questo blog: appena ne avrò tempo lo cambierò, nome, grafica, tutto insomma. Ma resterà in vita. E' la mia creatura, e ne ho bisogno.
Gli ultimi mesi sono stati in assoluto i peggiori della mia vita. Non ricordo di aver mai pianto tanto ne mai di aver provato niente di così profondamente straziante.
Ho perso, inseguendo un fuoco fatuo, praticamente tutto. non rinuncerò anche a questo.....
Una delle cose che vorrei capire... è come sia possibile cercare quasi ossessivamente tracce di una persona... ...e non volerla.
Non riesco a concepire come le due cose possano convivere.
Un'altra delle moltissime cose che non capisco... ...è come mai io oggi mi sia svegliata FELICE, e abbia passato una giornata serena.
Indubbiamente nelle cose che determinano la nostra vita, felicità, tristezza, e ogni azione ad esse conseguente , c'è molto di più di quello che le parole possono dire.
In fondo quel pensiero, che avevo annotato ieri, mi è servito.
Dai, in fondo il ruolo della vittima non mi si addice per niente....
stasera parlo con parole d'altri. Le mie le ho messe nel ripostiglio, perchè erano troppo impazzite e si abbuffavano l'un l'altra
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
…un’estate di silenzio sul blog, silenzio che mi è servito per vivere, e mettere in atto tutti quei progetti che avevo per cambiare la mia vita, e renderla, finalmente, migliore. Pensavate che fossero tutte chiacchere? Quella mia voglia di cambiare, il mio rifiuto di arrendermi. Beh non lo erano... ....volevo andarmene da Roma, volevo trovare un lavoro migliore, volevo che la mia vita smettesse di essere misera. Ecco ce l’ho fatta. E ne sono fiera. Cosa ho combinato in questi due mesi? Beh torniamo da dove ero rimasta: stavo cercando di emigrare. Quello purtroppo non ci sono riuscita, però ci sono andata vicina. Dalla grande capitale infatti sono riuscita a trovare un buon lavoro in Sardegna. Ci credereste? L’ultimo posto in cui avrei mai immaginato di vivere, eppure è stato così. Certamente non è stato facile. Un conto è cercare un cambiamento, tutt’altro è trovarlo. Li devi passare dalle parole ai fatti, e, credetemi, ci vuole più coraggio dare un taglio netto alla quotidianità infelice ma certa, che ad andare in guerra. Io nella mia vita le ho fatte tutte e due, e la Palestina per assurdo mi ha richiesto meno coraggio di questo. Però….però oggi vi scrivo da una spiaggia. Avete presente quella casetta bianca in riva al mare, con il patio su cui volevo sistemare le mie tele e i colori ad olio? Non mi ricordo se ve ne avevo gia parlato, ma è una vita che se penso a come vorrei vivere, mi immagino così. E’ così che vorrei diventare vecchia, in quella casa sul mare, con i miei mici che mi girano intorno, le mani sporche di pittura, su un patio in riva al mare. Ecco, è esattamente dove mi trovo ora, mentre scrivo. Certo ora non sto dipingendo con i colori, ma nell’altro modo che conosco, con le parole, sto dipingendo per voi quello che è stato il più grande atto di forza della mia vita. Ho lasciato la casa dei miei sogni, nella città più bella del mondo, ho lasciato l’uomo i cui respiri ero convinta sarebbero sempre stati i miei, ho lasciato una vita di serate mondane e tanti amici e conoscenti che la popolavano, per una terra in cui l’unico suono sono le onde. Ho lasciato un mondo in cui tutti siamo un numero, ed ognuno a modo suo un numero diverso, per una terra in cui i volti si somigliano tutti, e tutti hanno in viso lo stesso numero, quello della schiettezza. Non so bene come spiegarlo, non che i sardi siano persone migliori, ma semplicemente credono ancora in cose migliori. Qui le si lasciano le porte aperte, e alle finestre non ci sono inferriate. Qui i contratti si fanno sulla parola, e non rispettarli è un disonore molto più grave che una causa in tribunale. Qui la pausa pranzo dura due ore e mezza, perché si deve poter andare a casa a mangiare un pasto sano e magari farsi anche la pennichella. E poi, scusate se cado nel gretto materialismo, ma qui per una casa sulla spiaggia pago 250 euro al mese, contro i 950 di Roma. Sono improvvisamente diventata benestante, da poraccia con le pezze al culo che ero diventata a Roma. Certo, ci vuole coraggio a farlo. Ci vuole coraggio ad abbandonare quella vita di feste, cazzeggio, e lusso che molti vorrebbero, però, avete capito cosa si trova sull’altro piatto della bilancia? Tanto vantaggio da una parte, quanta paura hai dovuto caricare sull’altro piatto. Che dirvi, la bestiaccia è tornata sul blog, reduce dall’ultima battaglia, che ha vinto. Ora scusatemi, ma credo che mi farò una passeggiata sulla spiaggia…..ed è così che la donna che organizzava i fetish party e faceva le sei del mattino ha scelto di crescere.
Oggi si chiude un’era, e ne inizia una nuova. Il mare mi accompagnerà nella mia passeggiata…. ….buona vita amici, e trovate il coraggio di fare ciò che credete sia giusto, anche quando sembra più grande di voi……
Eretico
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“Vi auguro di essere eretici.
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in it if I could do this to it...
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Wow, time just keeps flying by doesn't it! So much has happened and changed
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