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domenica 11 luglio 2010

il primo porcellino costruì una casa di paglia....

...

Ricostruire è la cosa più difficile.

Prima di tutto devi trovare la forza di accettare l'impossibilità di demolire...





Così oggi mi sono trovata li, dove un giorno col freddo, chiusi in macchina, mi accarezzavi con quel cannibalismo che mai prima di allora avevo provato.
Come se quell'avermi li fosse l'unica cosa che potesse tenerti in vita.

Per un attimo mi è mancata l'aria, quando ho capito che è proprio li che avrei passato il mio preziosissimo sabato.

Ma quando non riesci a demolire un ricordo, non esiste niente di più efficace che costruirne uno nuovo sulle macerie.

E così ho lasciato che quella leggerezza che è enrtata nella mia vita passando
silenziosamente
e
con grande lentezza,
dal buco che tu avevi lasciato,
stravolgesse quell'insopportabile ricordo.

Funzionava....quasi.

"quello è un occhio di santa lucia"

Con questa frase la mia anima è crollata.

Il ricordo di quella domenica, che ha reso tutte le altre a seguire così tristi.
Quello è il giorno in cui tutto è cambiato.
Quello in cui quelle conchiglie non volevano farsi trovare, ed io guardavo con te quella riva senza nemmeno sapere che forma avesse ciò che stavamo cercando.

Sarebbe cambiato qualcosa se l'avessimo trovato?


Oggi l'ho trovata quella conchiglia, ne ho raccolte molte.

Basta sapere cosa stai cercando, per trovarlo.

Tu non lo sapevi.

Non l'hai mai saputo...

E la mia vita forse era piccolo prezzo per capirlo.

Fosse almeno servito....

Triste certo quello che sto scrivendo, ma la conclusione è tutt'altro che triste...
Il ricordo non è più tuo, e ora ciò che ricordo di quel posto è di aver finalmente visto quelle conchiglie, averne prese molte.
Il ricordo di quel posto ora ha un tramonto leggero, dove l'allontanarsi del sole, dietro alla linea del tramonto, tutt'altro che ferire, riportava all'aria le mie ali.

E una volta a casa
la leggerezza è diventata calore,
pelle,
colore,
e alla fine un quadro, che più lo guardo e più mi sembra il primo.

La ricorstruzione, insomma, sta andando benissimo...
....a parte il piccolissimo dettaglio che se non te lo racconto, è un pò come se non fosse mai successo.

Sono certa che anche a te stia andando benissimo...
...e non significa niente, certo, il fatto che tuo cannibalismo sia ancora talmente vivo da farti passare un tempo ingiustificabile a cercare ciò che ho da raccontarti.



E'

TUTTO

COSI'

SBAGLIATO


V'

...Il giorno dopo il lupo arrivò alla casetta di paglia: " Porcellino, porcellino, fammi entrare" gridò il lupo.
Ma il Porcellino Piccolo sapeva che era il lupo e non lo lasciò entrare.
Ma il lupo cominciò a sbuffare stizzito. E sbuffava e sbuffava e buttò giù la casetta del Porcellino Piccolo.
Poi se lo mangiò in un baleno.

mercoledì 7 luglio 2010

Ce l'hai presente come ci si sente....?


Sussulti di vita.

Ma io non riesco a farla partire.

Vorrei moltissimo....

Ma non sono in grado di dimostrarlo, e sto facendo un errore sull'altro.
Sono maldestra e sbagliata in queste cose.

Eppure mi sento come quelle conchiglie che tante volte mi hai visto cercare:

Qualcosa morto che ritrova grazia in una nuova e inaspettata forma di vita.




Ieri

a domanda malposta, ho dato la risposta sbagliata.

La risposta giusta era: si e ne sono molto felice

Invece quel "no no!", che mi è uscito così, secco, brutto e soprattutto indesiderato.

E' la paura a farmi uscire le parole esattamente opposte a quelle che penso?

Magari si,

indipendentemente dalla causa
mi dispiace.



così è

se vi pare....

M'

p.s. comunque, a mia scusante, la domanda era veramente ma veramente malposta.