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martedì 22 luglio 2014

Indagini sul segreto della felicità...

Io l'ho capito,
ci ho messo un bel pò però alla fine ci sono arrivata.

La prima cosa che ho capito è che non si può evitare di essere tristi ogni tanto.

La seconda è che se si accetta la prima, con diversi accorgimenti, si può essere felici per la maggiorparte del tempo, anche senza avere quasi nulla di ciò che si desidera.

Come si fa?

venerdì 5 giugno 2009

salsedine

Hotel Cruiser, Lungomare Trieste, Pesaro

stanotte dormo qui, a 200 metri dal mare.
Ho la finestra aperta, il suono delle onde mi culla, coperto sporadicamente da risa e urla di ragazzi. Questa è la riviera Romagnola, in pratica il ponte milvio d'Italia.
Ma oggi è giovedì per fortuna, quindi meno gente, e più mare.
Cosa ci faccio a Pesaro? Naturalmente lavoro.
Beh, certo non ora, ma domani mattina.
Iniziamo dall'inizio: stamattina ho preso il treno roma bologna delle 6,50. Alle 9.55 ero operativa a Bologna, alle 16.50 staccavo dal lavoro; alle 17.20 ero sul treno Bologna-Pesaro. Alle 19.20 ero di nuovo operativa in Hotel a Pesaro.

Beh, operativa si fa per dire, visto che ieri notte ho preso sonno alle 4 e mi sono svegliata per partire alle 6. Dai, diciamo presente, più che operativa.
Come sempre il mio problema è il tempo. Ieri mattina alle 9 mi chiamano dall'ufficio: lavoro urgentissimo ti pregoo aiutami vale!! Certo lo faccio dai, come faccio a dirti di no? che poi magari mi licenzi?
In realtà dovevo andare a fare un paio di visite mediche, perchè ho labbra, lingua e gola gonfi e doloranti da non si sa cosa, e da qualche tempo a questa parte ogni tanto mi sparisce la vista. Si proprio così, sparisce, una parte di campo visivo sparisce, e quando torna parte un'emicrania che mi impedisce anche solo di ricordarmi il mio nome...per ore.
Insomma non è proprio divertente, la prima volta che mi è successo ho iniziato ad urlare e piangere, convintta di essere diventata cieca.
Tornando a ieri, dovevo andare a fare il controllo del fondo dell'occhio, o come cacchio si chiama, ma sai, emergenza, e così vai davanti al pc, fino alle 7 di sera. Alle sette inizio a pensare al resto della mia vita. In balcone le gatte avevano fatto un casino, quindi: pulisci il balcone. Il giorno prima mi avevano portato una cassa di ottimi pomodori dalla campania con cui ho fatto la passata, ma non avevo ancora avuto il tempo di imbottigliarla. Così imbottiglia. Poi la cena, pulisci la cena, la camera. Poi le tovaglie...qualche giorno fa mi sono sentita in imbarazzo. Amici a cena, come sempre, quasi tutti i giorni, ma le tovaglie erano tutte sporche. Me l'hanno fatto notare.
Ogni volta che succede una cosa del genere io vorrei spiegare, che non ce la faccio, che lotto contro i mulini a vento, che ho poco tempo e sto sempre a pulire, ma se ho tutti i giorni minimo 3 persone ospiti, e una decina fissa venerdì-sabato-domeni non stop, io non ce la faccio prorpoi a fare tutto...ma non lo dico quasi mai, invece mi vergogno, e mi riprometto di fare meglio....

Ridendo e scherzando, o meglio pulendo e sgommando, si fanno le 10. A quel punto finalmente inizio a pensare alla valigia. Per Bologna mi servirà una camicia stirata...stira, piega prendi tutto, sistema in valigia. Sono gia le 23.30, ma la valigia è chiusa.
Ora vorrei pensare un pò a travian, il mio giochino di guerra. Avevo indetto una riunionie, ma non ce la farò mai.
Lo so che è scemo, con tutte le cose che avevo da fare, mettermi a perdere tempo così, ma continuo a rifiutarmi di rinunciare al mio tempo libero. Non dico tanto, ma almeno mezzora al giorno di puro cazzeggio secondo me me lo merito.
A mezzanotte chiudo travian, e vado di doccia, capelli, pulizia bagno, lavare piatti, insomma, tra una cosa e l'altra erano le 4.
Non vi sto a raccontare la giornata di lavoro con due ore di sonno sulle spalle: la versione gonfia della Dellera (grazie all'allergia mi hanno chiesto se ho fatto il silicone alle labbra) che finge di essere Ally Mc Beal.
Insomma una tragedia, fino a che....fino a quando
arrivo al mare, al momento in cui i sacrifici, le labbra gonfue, la stanchezza, tutto sparisce.
Per essere precisi, tutto è sparito alle 20, quando mi sono seduta in un ristorantino sul mare. FIlettti di orata in crosta di patate e salsa di spinaci. Frittura mista e vino bianco fresco. Il tutto incorniciato dal tramonto sul mare.
Ecco, io per quel momento li, quello in cui sorseggiavo fissando le nuvole rosse inebriata dalla salsedine, penso che valga tutto il resto.
Avete presente un secondo di pura felicità? Anzi meglio, di puro stato di grazia. Nessuna ansia, dolore alla bocca dimenticato, stanchezza svanita. Solo io e il mare. Le onde sono per me quello che per i buddisti è il mantra namio ranghe chio. L'ascensione dalle brutture della vita...
Ora sono sul letto, portatile in mano, mare nell'aria e nelle orecchie. In lontananza si sente ancora qualche risata dal bar di fronte.
E voi siete con me. Lo dovevo raccontare....questo momento di assoluta, completa e leggerissima felicità.
In fondo, forse, questo stato di continua necessità, questa precarietà-economico-psicologico-sociale, sta in un certo senso rimettendo gioie e dolori nella loro dimensione reale...
Non so se mi spiego, ma insomma, se io potessi andare al mare ogni volta che voglio, cenare sulla spiaggia ogni sera che ne sento la voglia, forse non mi sembrerebbe più così speciale. Probabilmente inizierei a soffrire dell'assenza di cose superficiali, inutili o inventate, solo per noia, o per soddisfare il mio stato di "viziato"
Invece, ora,
SONO
FELICE

...che ne so
magra consolazione dite voi?
O ripristino dei valori?
Magari sono solo la volpe che non riesce a saltare fino all'uva...però...sento dire spesso che questa crisi ci salverà dall'imbestialimento che stavamo subendo, che rimetterà le priorità e necessità nel loro ordine naturale
sento dire che quando ci saremo dimenticati di tutti i privilegi, sfizi e inutili agi in cui siamo cresciuti, smetteremo di lamentarci perchè la salsedine ci sciupa i capelli, ed inizieremo a ad apprezzarla per quella che è:

vita

.....



...che sia vero?


martedì 14 aprile 2009

Il segreto della felicità

Tu hai scoperto il segreto della felicità e non me lo stai dicendo. Dimmelo, lo voglio sapere anche io...
Questo è quello che mi sono sentita dire ieri da una persona che mi conosce come conosce i propri calzini sporchi...

...beh che dire, ma soprattutto, cosa rispondere? E' vero, che ho trovato il segreto della felicità, o quantomeno è vero, come diceva lui, che da mesi, nonostante il mondo continui a crollarmi addosso, sempre di più, sempre più precipitosamente, io continuo a sorridere, e anzi, più casca, e più mi sento serena. Ma come mai, come faccio...beh, questo non lo so proprio. Ma lui me lo ha chiesto,e per il mio normale istinto di rispetto e generosità mi sono sentita in obbligo di trovare e soprattutto fornire una risposta.
Qual'è il segreto?
Cosa è cambiato?
Negli ultimi mesi mi è veramente caduto il mondo addosso, e tirando le somme non è che ora vada tanto meglio, anzi, peggiora di giorno in giorno. Senza contare la sfiga fantozziana che mi porto addosso. Un esempio su tutti? Beh, avete presente la famosa intervista della 7? La tv intendo. Quella doveva andare in prima serata. Anche se per pochi sencondi, sarebbe stata probabilmente l'occasione di far conoscere questo blog, cioè la migliore rappresentazione di me stessa, la mia migliore creatura: il mio scrivere. Avevo gia organizzato tutto, sponsor compresi. Insomma, per una volta la ruota sembrava essere girata per il verso buono. E invece, fatta intervista, tutto programmato, ma il signor Beppe Grillo decide, dopo circa 15 anni di silenzio, di ricomparire in tv e dire la sua. Ecco Beppe, io sono felice che tu parli in tv, ma cazzo, proprio stasera??????????
Insomma, è una vita che ci provo in tutti i modi e mi dice sempre sfiga, e tu, paladino degli sfigati come me, decidi di rovinare proprio la mia sera??? Non mi fraitendere, a me di diventare famosa o andare in tv non me ne frega proprio niente. La mia speranza era di attirare un pò di gente qui, in modo da poter essere pagata dalle pubblicità, e finalmente vivere di ciò che più amo, cioè scrivere. Anzi, a dirla tutta, la frase si potrebbe fermare anche al "finalmente vivere", e non, come mio solito, campare per pagare....
E insomma, questa è stata solo l'ultima delle prese per il culo della mia vita. Una delle mille. Avete presente quella canzone della Morissette? Si chiama Ironic mi pare.
Il testo, tradotto, dice un pò così
è un blocco del traffico quando sei gia in ritardo
è un simbolo "non fumare" nella tua pausa sigaretta
è come diecimila cucchiai, quando l'unica cosa che ti serve è un coltello
è come incontrare l'uomo dei tuoi sogni, e subito dopo conoscere la sua meravigliosa moglie...
...e non trovate che sia IRONIC????
Ecco il segreto della felicità... questa è la storia della mia vita, trovo il lavoro della mia vita, arrivo ultima alle selezioni, e quando sto per firmare sbuca il nipote scapestrato dell'AD
Qualcuno viene ad intervistarmi per via della mia neonata creatura, questo blog, e non se ne fa niente perchè un comico radiato sceglie proprio quel giorno e quella trasmissione per ricominciare...
Potrei continuare a disperarmi, e incazzarmi, che stanno sempre tutti a dire che sono strana ma tanto tanto intelligente, eppure di tutta questa intelligenza non so proprio che farmene, perchè pare che mi porti solo sfiga.
Sono tanto in gamba dicono, però poi è proprio per questo che non va.
Ho un curriculum impressionante, beh, troppo.
Ho una grande autonomia e indipendenza, che gli uomini dicono di cercare tanto in una donna, però, a quanto pare, non è che gli piaccia poi tanto quando la trovano.
Sulla carta sembra tutto fighissimo, ma in pratica ogni giorno va un pò peggio...
E cosa devo fare?
Posso continuare a disperarmi?
In depressione ci sono gia stata, e, grazie, ma non intendo ritornarci.
Lacrime ne ho versate gia abbastanza...
Fallimenti, non ne parliamo, se si potessero vendere sarei gia ricca
E cosa devo fare?
Mi arrendo?
NON SE NE PARLAAAAA!!!!
Mi piango addosso?
NON SE NE PARLAAAAA!!!!
Sapete cosa ho pensato? Mi sono ricordata di un giorno, avevo circa 16 anni. Ero sdraiata sull'erba, con un caro amico. Si parlava di noi. Sdraiati schiena all'erba, e naso al cielo. Non ci vedete niente di "erotico" o anche lontanamente fisico perchè non c'era. Solo due adolescenti, ognuno con le sue rogne, sdraiati ognuno al suo posto, a guardare il cielo.
Anche parecchio disperati a dire la verità.
Ad un certo punto passò un aereo, e il mio amico mi disse "pensa se adesso quell'areo ci cascasse addosso"
Beh, per come andavano le nostre vite, mi sembrò una cosa possibilissima.
E' un secondo di memoria quel pomeriggio, ma che non so perchè mi torna in mente spesso. Pensa se adesso mi cadesse in testa. Pensa se adesso venisse la famosa scossa di terremoto, la big one, e mi seppellisse nella casa che tanto amo. Pensa se mi cascasse in testa il lampadario, o un qualunque caso fortuito della vita...
...beh, io quella vita, finita così, la avrei passata a piangermi addosso...in pratica sprecata, buttata nel cesso e tirato anche la catena.
E' questo che voglio? No perchè i problemi mi pare che non passino, e, a dirla tutta, alcune volte mi pare anche che sia io a cercarmeli. Potrei morire domani, ed aver sprecato tutta la mia vita ad aspettare il giorno in cui sarei stata felice, senza esserlo veramente mai stata.
Oppure...
...oppure posso iniziare ad esserlo oggi. Smettere di ragionare come il mondo vuole farmi ragionare. Smettere di pensare che il lavoro sia ciò che ci distingue...
...smetterla di pensare all'amore come la favoletta di Barbie, che si innamora, si sposa e poi fa i figli...
...smetterla di stressarmi se non entro più nella taglia 38
fregarmene insomma, e pensare solo a quello che ho di bello, per quanto possa agli altri sembrare sbagliato e fasullo...per quanto possa sembrarlo al mio io "integrato"
Sapete qual'è il segreto che ho scoperto io? Il segreto è che non me ne frega più niene di niente, a parte, ovviamente ciò che mi rende felice, fintanto che mi rende felice.
Oggi lavoro, certo, senza uno straccio di contratto, nemmeno il progetto, proprio niente... senza promesse future, senza sapere se il mese prossimo potrò pagare le bollette, però oggi lavoro, e il lavoro che faccio mi piace...
Oggi amo, ed è un amore che sicuramente non mi porterà ad avere la villa in campagna di barbie, anzi, difficilmente mi porterà più in la dell'amore stesso. Il futuro non esiste, e, sinceramente, nemmeno mi interessa...
Oggi respiro con regolarità, senza quel senso di soffocamento in cui sono stata per anni, e non mi importa se domani sarà così...
oggi è oggi, e di domani, degli altri, di ciò che la gente si aspetta da me, e quindi anche io mi aspettavo da me, non me ne frega più niente.
Oggi sto sorridendo, ma certamente non so se lo farò domani. Ma semplicemente NON MI IMPORTA
Ora le cose sono due: o sono definitivamente impazzita, oppure lo ho trovato veramente...il segreto della felicità
La trentenne precaria e sfigata se ne va a letto col sorriso e il cuore leggero. E voi, manager affermati e beppi grilli della situazione, potete dire la stessa cosa?
Il segreto della felicità? Semplicemente smettere di cercarla....

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