venerdì 17 settembre 2010

Le ho raccontato del vento del nord?


Le ho mai raccontato del vento del nord
E' il titolo di un libro
quello che ho letto ieri
nelle 6 ore che ho passato in sala d'attesa del pronto soccorso.

Lo avevo comprato un sacco di tempo fa
ma non avevo ancora trovato la voglia di leggerlo.

Non sapevo bene cosa volevo da quel libro
però l'ho trovato:
un finale.

e mi aveva rasserenato trovare "la fine",
nonostante la giornata non sia stata certo di quelle da segnare con un fiorellino sul calendario.

A parte scoprire, dopo averlo chiuso
che è stato pubblicato nel 2009 il secondo volume.

La fine dunque non è quella.

Ma sono cavolate, è solo un libro,
però per un attimo mi era piaciuto immedesimarmi nel protagonista
e vivere emozioni complesse
risolvendole nella maniera più "semplice".

In ogni caso il libro ve lo raccomando
è scritto bene, si fa leggere con grande fluidità e la storia è,
tutto sommato, presentata in maniera abbastanza originale.
E questo lo dice una persona che non ama il genere.

Quanto alla mia gita in ospedale,
io naturalmente sto benissimo, nemmeno una fascetta
ho solo passato un pomeriggio a leggere
per sentirmi dire che anche questa volta
purtroppo per voi
sopravviverò

Kiss kiss
M'

“Le ho mai raccontato del vento del nord” ha un finale aperto, che lo spazio di un’e-mail non può contenere. Costringe a chiederti se sei veramente felice.
 - Il messaggero (recensione intera qui)

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